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Caltagirone, 01/06/2009 - Maurizio Prestifilippo, Presidente di Confcommercio Enna, è stato eletto componente del Consiglio di Amministrazione della Banca di Credito Cooperativo Luigi Sturzo di Caltagirone. E’ l’unico ennese presente nel Cda della Banca Calatina il cui comprensorio è esteso nei Comuni confinanti con Caltagirone e cioè: Niscemi, Mazzarino, Mazzarrone, Grammichele, Mineo, Vizzini, Licodia Eubea, Mirabella Imbaccari e Piazza Armerina. La banca ha un buon numero di soci con interessi gravitanti nel territorio di Piazza Armerina. Del Consiglio fanno parte anche: Biagio Consoli, Vice Presidente; Giovanni Leonardo Damigella, Consigliere; Salvatore Rizzo, Consigliere; Vincenzo Sottile, Consigliere; Santo Maurizio Zimbone, Consigliere. Del Collegio Sindacale fanno invece parte: Giorgio Francesco Rossi, Presidente; Giovanni Falsone e Maria Teresa Montineri, sindaci. Ettore Cataldo e Antonino Piluso sono i Sindaci Supplenti.
E’ un nuovo ingresso anche quello delll'industriale del marmo, Giovanni Damigella, Presidente della sezione Marmi e Graniti di Confindustria Ragusa,. Vice Presidente è stato eletto Biagio Consoli, produttore agricolo e titolare di una importante azienda di produzione di "Uva Italia" a Mazzarrone.
La Banca, che ha aperto a Caltagirone il suo primo sportello nell’Aprile del 2007, ha riportato nel corso del 2008 lusinghieri dati di bilancio, anticipando il pareggio che nel Piano Industriale era previsto a partire dal 2010.
Il Presidente, Sen. Francesco Parisi, nel corso del suo intervento programmatico, ha comunicato che entro l’anno sarà avviato l’iter per l’apertura di una nuova sede della banca a Mazzarrone, ha comunicato che è stata firmata la convenzione con il Consorzio Fidi Cofiac della Confcommercio di Catania e entro alcuni giorni anche con l’Ascom Fidi di Enna sarà resa operativa analoga convenzione. Parisi ha anche comunicato ai soci che i prodotti offerti dalla Banca nell’ambito della rete delle Banche di Credito Cooperativo, hanno trovato buona accoglienza tra i risparmiatori . «Un risultato pienamente soddisfacente e oltre le previsioni – ha detto Francesco Parisi – che premia le aspettative dei fondatori e che riconferma la nostra opera nella logica che fu di Don Luigi Sturzo, di una banca cioè, posta a tutela del risparmio ma anche a sostegno dell’economia locale».
«Si avvia adesso una fase più matura della attività Banca Sturzo che noi abbiamo voluto in quello spirito - ha ancora detto il Sen. Francesco Parisi, sorge adesso l’esigenza di radicarla nel territorio di competenza e possiamo cominciare a perseguire il raccordo economico e sociale di un ampio territorio che si caratterizza per l’agricoltura avanzata e di qualità, l’artigianato artistico, l’archeologia e i beni culturali, attraverso cui va sviluppata la vocazione turistica da Piazza Armerina a Caltagirone».
Il Direttore generale Gianpaolo Lauricella ha rassegnato i dati di bilancio ed ha inquadrato la attuale crisi finanziaria internazionale e le preoccupazioni nate nel mondo bancario, che non hanno tuttavia ostacolato la brillante performance dell’Istituto. La Bcc calatina ha raggiunto il pareggio già nel corso del secondo esercizio, con una sostanziale equivalenza tra raccolta e impieghi. «Adesso siamo pronti a rafforzare l’organico della Banca, attingendo a risorse umane capaci di portare competenza ed entusiasmo al servizio dei soci e delle imprese del territorio». Lauricella ha infatti annunciato il prossimo avvio della selezione di almeno due unità lavorative, che consentiranno alla Bcc Luigi Sturzo di affrontare gli impegni e le prospettive che un mercato in rapida espansione pone ogni giorno all’équipe della Banca.
Il Direttore ha ricordato come, in corrispondenza del diffondersi delle inquietudini legate alla rapida evoluzione della crisi finanziaria internazionale, i capitali che i risparmiatori hanno sottratto al mercato azionario, sono stati impiegati in larga misura in strumenti obbligazionari delle Banche di Credito Cooperativo ed hanno fatto raggiungere e superare tutti i budget prefissati anche alla Luigi Sturzo di Caltagirone. «Un risparmio sicuro e stabile – ha aggiunto Giampaolo Lauricella – garantito dal fondo di tutela dei depositi e dalla straordinaria solidità della rete che collega le Banche di Credito Cooperativo».
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