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Catenanuova, 10/04/2009 - I commercianti locali cantano vittoria e quando il sindaco Biondi dichiara chiusa la conferenza di servizio, un fiume di applausi riempie la gremitissima sala.
Ieri mattina s’è conclusa, così, la querelle riguardante il centro commerciale la cui apertura è stata bocciata. I commercianti si sono abbracciati fra di loro a coronamento di una singolare battaglia da loro condotta e a suggello di una vicenda che li aveva tenuti sul filo del rasoio per diversi mesi nel corso dei quali si erano opposti strenuamente con incisive manifestazioni, cartelloni sulle vetrine dei negozi, spegnimento delle insegne in segno di "lutto commerciale" appoggiati da Confcommercio.
"I consiglieri della minoranza – ha sottolineato Santo Zampino – siamo stati compatti nel contrastare l’apertura del centro commerciale. Catenanuova ancora una volta fa da apripista su una delicata vicenda che, come ha detto il dott. Leonardo Pipitone, dirigente dell’Assessorato regionale Cooperazione e Commercio, solleciterà delle modifiche alla relativa legge di settore".
A favore dei commercianti e contro l’apertura del centro commerciale hanno votato l’Assessorato regionale alla Cooperazione, la Camera di commercio e la Provincia di Enna. Il sindaco Aldo Biondi ha ribadito, a nome dell’Amministrazione comunale e dei consiglieri della maggioranza, il proprio voto favorevole all’apertura del centro commerciale.
"Accettiamo con rammarico – ha detto il sindaco Biondi - l’esito della conferenza dei servizi. Ma il nostro paese, la popolazione e il nostro territorio perdono un’occasione di sviluppo". La prima a spezzare una lancia in favore dei commercianti locali Loredana Lo Verme della Camera di commercio di Enna, la quale, nell’esprimere parere negativo per l’apertura del centro commerciale, ha evidenziato gli squilibri e le penalizzazioni che la struttura avrebbe creato sul territorio e sulle attività economiche esistenti a Catenanuova.
«La Provincia di Enna - ha evidenziato la Vice presidente Luisa Lantieri (nella foto insieme ad una commerciante del Comitato) – guarda al proprio territorio. La nostra è una Provincia povera. Catenanuova è un piccolo paese e non ha necessità di creare un altro sito commerciale».
«A Catenanuova - ha evidenziato il dott. Pipitone della Regione – abbiamo riscontrato una situazione particolare di cui non possiamo non tenerne conto. Le imprese locali avvertono un grande pericolo conseguente all’apertura della grossa struttura di vendita. Il caso di Catenanuova indurrà a modificare l’attuale normativa».
"I commercianti di Catenanuova - hanno commentato Maurizio Prestifilippo e Mario Termine (rispettivamente Presidente e Direttore della Confcommercio provinciale) hanno dimostrato una compattezza mai vista".
Nicolò Saccullo
Quotidiano "La Sicilia"
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