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Sulla Camera di Commercio di Enna è scontro con l'Assessore Venturi

Enna, 29/01/2012 - Le associazioni di categoria del mondo datoriale e sindacale CIA, CNA, CASARTIGIANI, Confcommercio, Lega Coop, Confcooperative, Federconsumatori e CGIL hanno disertato in segno di protesta il convegno organizzato dall’assessore alle attività produttive Marco Venturi presso il consorzio ASI di Dittaino e hanno indetto in contemporanea una conferenza stampa presso il salone della Camera di Commercio per denunciare l’ulteriore atto di prevaricazione e di arroganza perpetrato dallo stesso assessore regionale nei confronti delle imprese e del territorio. Le stesse associazioni, in merito alla questione relativa alla nomina del Consiglio Camerale fanno pervenire il seguente comunicato. Da quanto detto dall’assessore Venturi, abbiamo appreso che, invece di provvedere a far sì che i legittimi rappresentanti, indicati dalle associazioni di categoria, vengano nominati, nel rispetto delle norme vigenti, quali componenti del Consiglio Camerale, l’assessore si preoccuperà piuttosto di nominare nei prossimi giorni un commissario per governare la Camera di Commercio di Enna. Lo stesso assessore pare abbia sostenuto che l’assenza delle associazioni al suo convegno sia dovuta al fatto che le stesse abbiano qualcosa da nascondere mentre lui non ha nulla da nascondere ed è aperto a qualsiasi confronto. Se è così disponibile e non ha nulla da nascondere, perché non ha spiegato ai giornalisti, alle imprese e all’opinione pubblica il motivo per cui sino ad oggi non ha risposto alle continue e pressanti richieste di informazioni, ufficialmente inviate da parte nostra e regolarmente protocollate presso il suo l’assessorato, in merito ai motivi per cui ha tenuto “nascosta” o ha trattenuto presso i suoi uffici, tutta la documentazione che invece avrebbe dovuto trasmettere alla Presidenza della Regione fin dal mese di Ottobre, per consentire la emanazione del dovuto decreto di nomina? Perché non spiega apertamente il motivo di tanto accanimento nei confronti delle nostra provincia e delle nostre imprese che lo ha indotto persino a compiere atti contrari alla legge contraddicendo quanto dichiara continuamente e con disincanto in merito al rispetto e alla difesa della legalità? Noi siamo stanchi di essere offesi ed oltraggiati da chi, sfruttando la propria posizione istituzionale, non perde occasione per ostacolare, a tutti i costi, il corretto funzionamento di enti, istituzioni ed associazioni della provincia di Enna, passando attraverso la delegittimazione di un’intera classe dirigente, degli imprenditori, dei lavoratori e delle loro rappresentanze. Riteniamo nel contempo di estrema gravità e ingiustificabile il comportamento dell’intera deputazione ennese e chiediamo per quale motivo e per quali particolari colpe il nostro territorio non è degno di avere ai vertici degli enti territoriali propri rappresentanti? Se il territorio non ne è degno, non si capisce perché i deputati che ne sono espressione non ne prendano apertamente le distanze e assumano le conseguenti decisioni? Se invece sono legittime le richieste delle associazioni di categoria, perché sino ad oggi nessuno di loro si è sentito in dovere di spendere una sola parola a loro difesa e sostenerle nelle sedi opportune? Riteniamo che la mancanza di una presa di posizione ferma e decisa da parte della deputazione regionale abbia di fatto consentito a soggetti esterni al territorio di sostituirsi a chi legittimamente spetta il diritto/dovere di determinare ed operare scelte a favore della propria comunità. Con questo atteggiamento omissivo e collusivo, si è di fatto giustificato il comportamento ostile dell’assessore regionale, costringendo ora le associazioni a dover far valere le proprie ragioni in sede giudiziaria, cosa alquanto insolita e inusuale, mai registrata a nostra memoria in nessuna altra parte d’Italia. Le associazioni di categoria e i sindacati non intendono rassegnarsi a quanti vogliono mortificare il territorio, le imprese e i loro lavoratori, pertanto, nello stigmatizzare l’atteggiamento connivente e sottomesso della deputazione provinciale, annunciano di voler intraprendere tutte le azioni necessarie per impedire qualsiasi ingerenza esterna e qualsiasi tentativo di prevaricazione a danno delle legittime aspettative dei soggetti locali che hanno titolo a rappresentare i legittimi interessi della propria comunità. Pertanto nei prossimi giorni saranno investiti del problema il Prefetto, il Procuratore della Repubblica e saranno trasmessi gli atti al tribunale amministrativo affinchè possa prevalere il rispetto della legalità soprattutto da parte di chi ne dovrebbe essere il garante.

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