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Obbligo per i titolari di una attività economica, con particolare riferimento al settore commerciale, di comunicare all'Asp il numero massimo dei clienti che possono accedere nella propria attività nel rispetto dei protocolli nazionali.

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nazionale #solidarietàdigitale #vicinieconnessi:

Confcommercio Enna e Caltanissetta lancia un piano per aiutare i negozi in questo periodo di crisi e in vista del Natale.La crisi generata dalla pandemia sta destando non poche preoccupazioni alle attività commerciali. Tante le grida di allarme e gli appelli di aiuto di chi è ormai alle strette. Di fronte a questo quadro due le vie da seguire: o chiudere o mettere in campo azioni di rilancio. La Confcommercio ha scelto di lanciare questa iniziativa realizzando un portale vetrina a cui potranno aderire gratuitamente i soci.

Si è tenuta ieri una web talk per nominare il presidente di Confturismo Enna, alla presenza di Domenico Pizzone (Enna) Ruberto Grazie (Troina) Campagna Salvatore (Piazza Armerina) La Greca Francesco (Nicosia) La Mattina Angelica (Enna) Vellari Luigi (Enna) Nisi Francesco (Nicosia)
Il riassunto dell'evento dalle parole del neo presidente Francesco La Greca:
"Dire che mi sento onorato è poco.

 

COMUNICATO FIPE

RENATO BORGHI: “ANDIAMO VERSO UN DISASTRO. L’INCAPACITÀ A FAR FRONTE ALLA NUOVA ONDATA DI CONTAGI PREVISTA DA MESI NON PUÒ RICADERE SUI NEGOZI DI MODA”

 

Il settore moda, importante pilastro dell'economia nazionale, è in grave crisi. 115 mila negozi hanno subito un drastico calo delle vendite di oltre il 50%. In questo periodo i negozi hanno solo contratto debiti. Per il Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Renato Borghi: “Siamo fantasmi. Sono sotto gli occhi di tutti i gravi danni subiti dai negozi di moda che vivono di collezioni stagionali, ordinate anche otto mesi prima dell’arrivo dei prodotti in store e che hanno investito centinaia di migliaia di euro in merce che, a questo punto e con ogni probabilità, resterà ferma. E poi troviamo incredibile che ci si sia dimenticati di un settore come il nostro. Attivare lockdown differenziati, in base alla gravità degli effetti della pandemia sui territori, non deve significare negare ristori a chi sta meno peggio perché non costretto alla chiusura, ma concedere, se mai, contributi più congrui alle necessità di chi chiude forzatamente”.

Il presidente di Confcommercio Imprese per l'Italia Enna in un video messaggio ci spiega quali sono le difficoltà a cui andranno incontro le attività commerciali della Sicilia, dichiarata zona arancione dall'ultimo DPCM del 3 novembre 2020 e lancia un accorato appello ai governanti siciliani affinchè si rendano conto del disastro a cui andranno e andremo incontro.

COMUNICATO STAMPA del 29 ottobre 2020