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Qui è scaricabile il cartello obbligatorio da esporre nei locali con i tavoli al chiuso a partire dal 6 agosto 2021.

Confartigianato e Concommercio parlano degli effetti che potrebbe avere il pass per i ristoratori ennesi: «Potrebbe essere anche pericoloso» C'è attesa tra i ristoratori, i proprietari di attività commerciali e cittadini di conoscere se il green pass diventerà il passepartout per accedere ai locali pubblici. Da giorni il governo nazionale lavora ad un prossimo provvedimento che permetterà l'accesso nei luoghi pubblici al chiuso solo a chi è munito di green pass "provvisorio" con almeno una dose di vaccino e che da settembre potrebbe prevedere entrambe le dosi. Ci si interroga su quali effetti potrebbe portare sull'economia locale anche in considerazione del fatto che in provincia i vaccinati con almeno una dose sono il 60,23% della popolazione.

Oggi ci si interroga, dunque, su quali potrebbero essere gli effetti del green pass e a «La Sicilia» ne parlano Angela Maccarrone, segretario provinciale di Confartigianato, e Maurizio Prestifilippo, presidente provinciale di Confcommercio. «Dipende da come verrà strutturato, in capo a chi sarà la responsabilità dei controlli, se del titolare dell'attività, e mi chiedo anche in caso di verifiche a chi verrà addebitata l'eventuale sanzione» dice Maccarrone secondo cui «per i grandi eventi potrebbe essere anche a tutela del titolare dell'attività; se poi il gestore diventa corresponsabile, allora può diventare uno strumento pericoloso. Ma siccome problema si protrarrà nel tempo, il green pass potrebbe consentire a determinate tipologie di attività, non solo della ristorazione, di continuare a lavorare». Per Prestifilippo l'utilizzo del green pass «non c'è dubbio che comporterebbe la possibilità concreta di evitare le chiusure, ma nella fase in cui siamo e quando ancora le vaccinazioni sono troppo poche, comporterebbe una limitazione netta della capacità di movimento delle persone e quindi anche della possibile potenziale clientela per le strutture che saranno coinvolte in questo sistema». Per il presidente di Confcommercio sarebbe così opportuno posticipare ancora un po' l'avvio del green pass «dando un po' di tempo per migliorare il numero delle vaccinazioni ed insistere in particolare sui più giovani. Sono la categoria che se gli dici che senza green pass deve privarsi di una serie di attività, porta ad un danno sociale oltre che culturale per loro, ma anche economico per gli imprenditori». Ecco allora che Prestifilippo ritiene che sia importante «accelerare fortemente le vaccinazioni, incentivarle, convincere il più possibile chi non l'ha ancora fatto ma non certo negandogli la possibilità di fare una serie di attività attivando sin da subito il green pass». Per Prestifilippo serve, dunque, un percorso a tappe - e che parta proprio da un aumento delle persone vaccinate - che porti i cittadini a capire che attraverso una maggiore copertura della popolazione si potranno scongiurare nuove chiusure e danni economici per quelle imprese che già da oltre un anno soffrono gli effetti della pandemia.

Articolo di William Savoca

PIAZZA ARMERINA- PROROGATA LA ZONA ROSSA. IL PRESIDENTE MUSUMECI FIRMA L’ORDINANZA CHE FA SLITTARE AL 29 LUGLIO LE RESTRIZIONI PER LA CITTÀ DEI MOSAICI.

Alla fine il presidente della regione Nello Musumeci ha fatto quello che tutti temevano. Alle 19.55 di ieri sera, ha vergato di proprio pugno l’ordinanza 80 che allunga di un’altra settimana le restrizioni rosse per la nostra città. Questa la cronaca nuda e cruda della giornata di ieri, vissuta tra speranze, voci che si rincorrevano, numeri che ballavano, illusioni e indiscrezioni e poi, la doccia fredda serale. Il sindaco Nino Cammarata, ha comunicato alla cittadinanza, con un insolito ritardo, l’attesa notizia. Migliaia gli utenti collegati, una diretta Facebook affollatissima, per spiegare che la situazione resta critica. 138 il numero dei positivi, una cifra che non ammette sconti e riduzioni, sulla scelta di tenere ancora la città sotto lo scacco delle privazioni sanitarie, in piena estate. Il primo cittadino è apparso frastornato e trafelato, reduce da un intenso pomeriggio, con la commissaria Covid dell’ASP ennese, in missione piazzese. Ha tentato di rassicurare tutti, ha abbozzato un timido tentativo di ottimismo, narrando i fatti delle ultime ore, ma non è riuscito a nascondere il forte disagio per una pressione sociale, economica e politica insostenibile, in momenti concitati come l’attuale. È apparso stretto tra più fuochi, prigioniero di una storia davvero difficile da reggere. Questo mese di luglio è forse, il peggiore periodo del suo primo triennio di governo della città. La situazione locale sull’emergenza Covid ha preso una pessima piega proprio nel momento in cui Piazza stava apprestandosi a riaprire le porte alla normalità ed alla serenità, dopo mesi di grave disagio e fibrillazioni. Al netto delle chiacchiere, così stanno le cose e stanno messe male. Una larga fetta dell’imprenditoria cittadina soffre e protesta, lamenta, a ragione veduta, un provvedimento penalizzante e affamante. Finché il governo nazionale non modificherà i parametri tecnici per etichettare le nuove zone rosse, contrattando con le regioni percentuali e soglie di ospedalizzazioni, green pass e altri meccanismi di difesa dal Covid, tutto resterà immutato. Di buone intenzioni e parole di speranza sono lastricate le vie cittadine ma i contagi restano alti, in specie tra le fasce più giovani della popolazione, aumentano gli ospedalizzati, intere famiglie sono in isolamento fiduciario. Gli appelli alla vaccinazione si moltiplicano da giorni ed i cittadini che li hanno raccolto, sono in crescita. Ma l’estate volge al suo primo giro di boa, luglio è quasi archiviato, la città svuotata e deserta vive sotto la cappa Covid, ogni forma di programmazione alla vita futura, pende dalle labbra di quei numerini che salgono e scendono come le maree, mettendo a dura prova la nostra capacità di resilienza, resistenza e divorando il nostro coraggio di guardare fiduciosi al tempo che verrà.
Fonte: Piazza in diretta Ranieri Luca Ferrara
 

Intervista del presidente di Confcommercio sul Corriere della Sera. "Ci sono molte imprese del terziario ancora a rischio. Alcuni settori torneranno ai livelli pre-Covid solo nel 2023".



Presidente Sangalli, c'è ripresa nel terziario?

"A giugno, nei servizi, in molti casi l'attività ha continuato ad attestarsi su livelli molto distanti da quelli di prima della pandemia e in rallentamento rispetto ai due mesi precedenti. Il pericolo è che l'emergere delle varianti del virus e il riacutizzarsi dei contagi tolgano vigore alla ripresa, impedendo ad alcuni settori, come la filiera turistica, il ritorno ai livelli pre-Covid almeno per altri 12-18 mesi).

Quali settori sono ancora deboli?

"In un'economia che si è rimessa in moto, ci sono molte imprese del terziario ancora a rischio, come le discoteche, che sono ancora chiuse. E quei settori che stanno ripartendo lentamente, come la cultura e il turismo, che torneranno ai livelli pre-Covid solo nel 2023. Con ripercussioni negative su consumi e livelli occupazionali".

C'è un rischio inflazione?

"L'inflazione inattesa è un rischio concreto tua gli assegniamo ancora una probabilità ridotta. Che crescerebbe, però, se le tensioni sulle materie prime dovessero perdurare. Conforta l'atteggiamento delle autorità monetarie che non toglieranno gli stimoli all'economia reale, pure con un'inflazione superiore al 296 nell'area euro".

 

Anche voi collocate la crescita del Pil 2021 in prossimità del 5%. E quella dei consumi tra il 3,5% e il 4%.

"Sì, ma c'è un inconsueto scarto tra dinamica del prodotto e dinamica della spesa. Questo è un elemento di debolezza che va rimosso per il 2022, utilizzando al meglio e da subito i fondi del Piano di ripresa e resilienza (Pnrr) e proseguendo nella campagna vaccinale. Così la fiducia delle famiglie si tradurrà in maggiore domanda".

Anche lei crede in un effetto-Wembley per l'Italia?

"Non lo escludo".

Serviranno ancora misure di emergenza?

"Il ritorno alla "nuova normalità" non potrà prescindere da una rateizzazione di lungo termine del debito fiscale da Covid-19. E va affrontato il problema della riclassificazione dei prestiti bancari, su cui ha agito la moratoria, nella categoria "deteriorati"». Finalmente il governo entra nel vivo sugli ammortizzatori sociali. «C'è un tema di sostenibilità della contribuzione da parte delle imprese, in particolare, quelle del terziario di mercato che si sono confrontate nel 2020 con una caduta dei consumi che ha riportato la spesa media delle famiglie ai livelli del 2000. Inoltre bisogna fare un salto di qualità sulle politiche attive per il lavoro: servono competenze adeguate alla grande trasformazione digitale e ecologica".

 

La Commissione parlamentare sul Fisco propone dal ridisegno dell'Irpef al superamento dell'Irap.

"Vanno chiarite le agibilità finanziarie per la riforma. Gli spazi per razionalizzare e semplificare non mancano. Basta che non si propongano scambi compensativi tra "meno imposte dirette" e "più imposte indirette".

L'accordo di Venezia sulla minimum tax globale sui profitti delle multinazionali la convince?

"Sì, ma bisogna fare attenzione ai tempi di attuazione di un processo che si annuncia complesso». 11 Pnrr sarà attuato? "Lo spero. Sono cruciali i temi della qualità e della semplificazione delle regole di funzionamento del sistema Paese e il recupero al lavoro dei più giovani. Ce la dobbiamo e ce la possiamo fare. Anche facendo tesoro della "lezione" di Wembley: vince l'Italia che fa squadra, costruendo partecipazione e condivisione di obiettivi".

Tratto dal Corriere della Sera

di Antonella Baccaro

COMUNICATO STAMPA DEL 14 LUGLIO 2021

Il comune di Piazza Armerina diventa “zona rossa”. Lo ha disposto il presidente della Regione Nello Musumeci, con una propria ordinanza, sentito il sindaco e su richiesta dell’Azienda sanitaria provinciale di Enna. Il provvedimento, in vigore dal 14 al 21 luglio, si è reso necessario per un aumento considerevole del numero di positivi al Covid. Saranno consentite, trovandosi al di fuori del centro abitato, le visite guidate (previa prenotazione) alla Villa Romana del Casale.

  pdf Presidente della Regione Sicilia - Ordinanza contingibile e urgente n.76 del 12 luglio 2021 (5.29 MB)

BONUS FIORAI - Contributo a Fondo perduto per le PMI di commercio al dettaglio e all'ingrosso di Fiori e Piante.

 

Requisiti: SPID e FIRMA DIGITALE

Codici ATECO ammissibili: 39.99.90 / 47.76 / 47.76.10 / 47.89.01/ 46.11.02 / 46.22 / 46.22.0 / 46.22.00 /

Imprese Costituite e Attive alla data del 31 dicembre 2020

Presentazione Domanda ONLINE : Dalle ore 12 del giorno MARTEDI 13 LUGLIO E FINO ALLE ORE 11 E 50 DEL 20 LUGLIO

Per ogni informazione e/o supporto alla domanda BONUS FIORAI, i nostri uffici sono a disposizione al numero 0935.500971 (sede di Enna) e al numero 0934 21626 (sede di Caltanissetta)

Inoltre puoi scaricare il bando qui:

Facendo seguito alla circolare Fipe n. 40/2021, si informa che la SIAE ha comunicato di aver prorogato al 16 luglio 2021 il termine per il pagamento degli abbonamenti per musica d'ambiente senza incorrere nelle penali previste dal permesso/certificato rilasciato dalla Società.

Gli uffici restano a disposizione per qualsiasi chiarimento.

L’Irfis FinSicilia S.p.A. gestisce il “Fondo Sicilia – Sezione specializzata in credito per far fronte alle esigenze finanziarie degli operatori economici e dei liberi professionisti iscritti agli ordini professionali e/o titolari di partita IVA causate dalla crisi derivante dalle misure di contrasto alla diffusione del Covid-19” ed è stata incaricata di gestire agevolazioni nella forma di finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto (sovvenzioni dirette) in favore dei sopra indicati soggetti, operanti in Sicilia, danneggiati dall’emergenza sanitaria, con la finalità di rendere disponibile la liquidità necessaria in tale fase di contingente contrazione del fatturato. 

Per tutti gli approfondimenti scarica il bando oppure chiama il 0935/500971

  pdf Bando PO Fesr Sicilia 2014-2020 (1.65 MB)

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