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Bonus Agenda urbana in arrivo ma è necessario il Durc regolare e ciò esclude il 40% delle attività L'ostacolo. Di Pietro e Confcommercio chiedono invano di eliminare il requisito Oltre 2 milioni di euro di contributi a fondo perduto per le microimprese di Enna, con il "bonus Sicilia aree urbane", ma il requisito della regolarità Durc, previsto nel bando appena pubblicato dall'assessorato regionale alle attività produttive, potrebbe escludere circa il 40% delle attività locali fortemente provate dalla lunga sofferenza economica determinata dall'emergenza sanitaria. Importante però, per evitare di disperdere i 2.285.000 euro destinati alla città con i fondi di "Agenda Urbana", e che prevedono finanziamenti entro i seimila euro per attività, il risultato ottenuto grazie al gioco di squadra tra il sindaco di Enna Maurizio Di Pietro e le associazioni di categoria portato avanti con i tavoli tecnici periodici che ha portato all'ampliamento dei codici Ateco che possono partecipare al bando. «Abbiamo tentato tutte le strade possibili - commenta il sindaco Di Pietro - per arrivare ad eliminare il requisito del Durc per accedere ai finanziamenti considerando la grave difficoltà vissuta dalle attività produttive nell'ultimo anno e mezzo costellato di fermi improvvisi e ripartenze condizionate dall'incertezza continua. Si è guardato alla città ed ai suoi bisogni, ed ho fatto mia e di questa amministrazione ogni proposta che potesse evitare di disperdere i fondi e come tale privare di ossigeno chi ne ha più bisogno. In questo senso si è portata avanti la richiesta di ampliamento dei codici Ateco. Sono fiducioso per il futuro e per una ripresa economica possibile di questa città che da già segnali di ottimistica ripartenza». Il lavoro di squadra tra amministrazione ed associazioni di categoria trova il favorevole riscontro di Confcommercio con il direttore Gianluca Speranza: «Quella con l'amministrazione comunale di Enna è una collaborazione che ci soddisfa perché si è davvero fatto ogni tentativo per non escludere nessuno eliminando il requisito del Durc, nonostante si sia provato in tutti i modi a evitarlo, e si è potuto ottenere, insieme, l'ampliamento dei codici Ateco. In questo modo da stime fatte dovrebbe rientrare circa il 60% delle imprese. La nostra paura sin dal primo momento è stata quelle di perdere i fondi destinati ad Enna e si è fatto in modo che non accadesse». Il prossimo tavolo tecnico tra Di Pietro e associazioni di categoria è fissato per il 9 giugno e ieri si è tenuto un incontro con la seconda commissione consiliare. «Abbiamo potuto constatare - dice ancora Speranza - interesse pieno e comunione di intenti, da tutte le parti, per realizzare il bene della città. Enna è una piccola realtà che necessita della coesione e collaborazione di tutti. Il benessere economico del capoluogo equivale, in prospettiva, al benessere di tutti comuni che si trovano vicini e non soltanto». Prossima azione quella che va nella direzione di «incidere nel prossimo futuro sul recovery fund grazie alla collaborazione con tutte le parti». Per Speranza i segnali di ripresa sul territorio iniziano a farsi vedere «grazie alla sempre viva capacità degli esercenti locali che mostrano professionalità ed amore per il loro lavoro e al grande impegno di chi lavora nel settore della ristorazione che si è dimostrato ancora una volta pronto e determinato ad affrontare le nuove sfide».

L’Istat ha ribaltato le stime diffuse un mese fa: tra gennaio e marzo il Pil è aumentato dello 0,1%. Ad aprile salgono occupazione e disoccupazione. Confcommercio: “luci sulla ripresa, molte ombre sul lavoro”
Contrordine: il primo trimestre del 2021 si è chiuso in crescita per l'economia italiana. L'Istat ha infatti ribaltato le stime diffuse il 30 aprile scorso (link ai dati completi in pdf), che indicavano un calo congiunturale dello 0,4%, annunciando invece per il periodo gennaio-marzo un aumento del Pil dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti. La variazione acquisita del Pil per il 2021, ovvero quella che si otterrebbe se nei trimestri successivi al primo si registrasse una crescita nulla, è così ora ari a +2,6%. Un segnale positivo, insomma, nel giorno in cui l'Istat ha diffuso anche i dati sul mercato del lavoro dai quali emergono cenni di vitalità, con occupazione e disoccupazione in aumento.

 

Il moderato recupero dell'attività produttiva, spiega l'Istituto di statistica, è sintesi di un aumento del valore aggiunto dell'agricoltura e dell'industria e di una contrazione del terziario, che in alcuni comparti ha risentito ancora degli effetti delle misure di contrasto dell'emergenza sanitaria. I servizi di informazione e comunicazioni, le attività finanziarie e assicurative e quelle professionali sono cresciuti rispettivamente dello 0,1%, 0,2% e del 4,3%, mentre il valore aggiunto è diminuito del 2,3% nel comparto che raggruppa commercio, trasporto, alloggio e ristorazione, dell'1% nelle attività immobiliari, dello 0,4% nell'amministrazione pubblica, difesa, istruzione e sanità e dell'1,7% nel raggruppamento delle attività artistiche, di intrattenimento e degli altri servizi.

La spesa delle famiglie, infine, è diminuita dell'1,8% rispetto al trimestre precedente: in particolare, gli acquisti di beni durevoli sono diminuiti dello 0,9%, quelli di servizi del 4,2%, quelli dei beni semidurevoli del 3,6%, mentre quelli di beni non durevoli sono cresciuti dell'1,9%. Si registrano crescite congiunturali del valore aggiunto di agricoltura e industria pari, rispettivamente, al 3,9% e all'1,8%, mentre i servizi registrano un calo dello 0,4%.

Confcommercio: “luci sulla ripresa, molte ombre sul lavoro”


“Si consolidano le aspettative di una ripresa che potrebbe superare il 4,5% nel 2021”. Così l’Ufficio Studi di Confcommercio sulla revisione dei dati sul Pil nel primo trimestre, dai quali emerge comunque che “al momento il recupero appare affidato agli investimenti in costruzioni e mezzi di trasporto, mentre la domanda delle famiglie continua a mostrare un’evoluzione negativa, soprattutto per i servizi. Ed è da questa componente, che rappresenta quasi il 60% del Pil, che dovrà generarsi nei prossimi mesi la spinta per un recupero più significativo dei livelli produttivi ed occupazionali”.

Per quanto riguarda invece la rilevazione sull’andamento del mercato del lavoro, quello che emerge è “un quadro di poche luci e molte ombre”, soprattutto “sulle prospettive a breve termine”. Considerato che “gran parte del mese in cui è stata effettuata l’indagine è stata caratterizzata da chiusure e incertezze sul programma di riaperture, fenomeno che ha limitato tanto la domanda quanto l’offerta di lavoro”, è proprio "l’attesa delle riaperture di molte attività che, in ogni caso, ha determinato il miglioramento dell’occupazione e il ritorno sul mercato del lavoro di parte degli inattivi”, mentre “preoccupa quanto sta accadendo sul versante degli indipendenti, segmento che da febbraio 2020 ha subito una riduzione del 6,6% e per il quale permangono segnali di ridimensionamento”.

In generale, conclude l’Ufficio Studi, “le prospettive sono senz’altro di crescita dell’occupazione che si dovrà, però, confrontare con le ingenti perdite di input di lavoro subite nel recente passato, tenuto conto che il numero di occupati era in riduzione già prima della pandemia. Così, rispetto a giugno 2019, la perdita di occupazione supera il milione e centomila unità”.

Il comune di Nicosia ha approvato un regolamento per l'erogazione di aiuti  economici a titolo di ristoro forfettario destinati ad artigiani e commercianti costretti alla chiusura forzata per l'emergenza Covid -19.

Scarica il bando completo qui

pdf Bando pubblico Comune di Nicosia (132 KB)

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Sono 160mila le imprese della ristorazione che non avendo spazi all’aperto, dovranno aspettare domani per riprendere l’attività. Secondo Fipe, però, mancano all’appello 120mila lavoratori: “la politica ribadisca che il processo di riapertura è irreversibile".

Meno uno per la sospirata ripartenza a tutto tondo del mondo della ristorazione: da domani primo giugno, infatti, riapriranno anche le 160mila attività che non avendo degli spazi all’aperto non hanno potuto approfittare della “finestra” aperta il 26 aprile scorso. Parliamo di una bella fetta delle imprese della ristorazione, il 46% circa, che hanno visto il loro lockdown prolungato di un mese e mezzo. Ovviamente non saranno tutte rose e fiori: i problemi che queste imprese devono affrontare sono ancora molteplici e tra questi la mancanza di personale.

Lo sottolinea la Fipe, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi aderente a Confcommercio: “sono mesi drammatici per il comparto della ristorazione, ma finalmente si comincia a guardare con fiducia ai prossimi mesi. Nel Paese – premette il direttore generale Roberto Calugi - c'è una grande voglia di ripartire, gli italiani hanno voglia di riprendere in mano le loro vite e riappropriarsi dei luoghi della socialità. Ecco perché confidiamo in un rimbalzo molto positivo dopo questo lungo periodo di privazioni e solitudine". Ma c’è “un'incognita che rischia di compromettere questa ripresa: mancano all'appello circa 150mila lavoratori. In particolare - prosegue - stiamo parlando dei 120mila professionisti a tempo indeterminato che nel corso dello scorso anno, a causa dei troppi impedimenti imposti alle nostre attività, hanno preferito cambiare lavoro e interrompere i loro contratti. Si tratta di cuochi e bar tender di lunga esperienza, attorno ai quali, spesso, sono state costruite intere imprese. A questi si aggiungono altri 20mila lavoratori che lo scorso anno lavoravano a tempo determinato e che oggi, anche alla luce dell'incertezza sul futuro, potrebbero preferire strumenti di sostegno al reddito, invece di un vero impiego”. “Per invertire questo trend e rendere nuovamente la ristorazione attrattiva soprattutto per le figure più professionalizzate, è importante che la politica dia un segnale di fiducia, ribadendo che il processo di riapertura sarà irreversibile", conclude Calugi.

Tanta solidarietà ma anche un aiuto concreto, i titolari hanno voluto ringraziare tutti i colleghi e concittadini che non li hanno lasciati soli Gelateria a fuoco a Enna, avviata una raccolta fondi.

ENNA

Anche in momento in cui per il tessuto imprenditoriale la ripartenza non è affatto facile soprattutto per alcuni settori come quello dei pubblici esercizi da Enna arriva un importante gesto di solidarietà e spirito di appartenenza della categoria verso chi sta attraversando un momento ancora più difficile. Infatti per i titolari della gelateria Geba di viale IV novembre il cui locale nella notte tra il 26 ed il 27 maggio è stato colpito da un incendio a causa di un corto circuito, è scattata una imponente macchina della solidarietà. Infatti non solo sono arrivati messaggi con cui moralmente si sono in tanti sentiti vicini ai titolari ma un numeroso gruppo di commercianti della zona Monte, delle più svariate attività ha voluto dare un segnale più concreto. E difatti gli stessi titolari del locale, hanno voluto ringraziare ufficialmente con nome e cognome tutte queste persone che hanno voluto testimoniare in modo concreto la loro solidarietà. In questo caso non è importante l'entità della cifra raccolta, ma sicuramente il fatto che anziché come purtroppo molto spesso succede in casi del genere che ci si possa girare dall'altra parte, questo nutrito gruppo di commercianti (ma pare che possa crescere ancora) è voluto stare a fianco di questi imprenditori che con grande dignità si guadagnano la giornata. Oltre ai commercianti i titolari di Geba hanno anche ricevuto una telefonata da una associazione di Pasticceri che ha assicurato non solo il sostegno morale ma anche economico sia come associazione ma anche dagli stessi associati. <'Ci siamo ritrovati in una situazione che mai avremmo pensato di vivere — commenta il pasticcere Leandro Farad — ma quello che ci sta dando tanta forza per ripartire il prima possibile è la immensa solidarietà che stiamo ricevendo. Non solo da parte di commercianti ma da clienti, semplici cittadini ed addirittura anche tanti non ennesi. Tutto ciò ci sta dando la carica per ripartire il prima possibile. Non è facile ma faremo di tutto per farlo in tempi brevissimi». *La cosa che mi fa estremamente piacere è questo senso di solidarietà nella categoria che in questo periodo di Pandemia sta via via diventando sempre più forte — commenta il direttore provinciale di Confcommercio Gianluca Speranza — un segnale che da tanta forza e coraggio per ripartire e continuare nelle proprie attività. Per quanto ci riguarda come Confcommercio nel rispetto del ruolo e competenze che abbiamo saremo vicini a questo imprenditore cercando anche noi di dare un segnale concreto di vicinanza».

Riccardo Caccamo 

 

Confcommercio in audizione alla Camera sulla proposta di direttiva per la parità retributiva tra uomini e donne. Fondamentale il ruolo delle parti sociali, nel contratto del commercio viene già promossa la parità di genere. Visto che le differenze di stipendio tra uomini e donne “non dipendono solo dalle politiche salariali aziendali”, bisogna “evitare un aumento di sanzioni a carico delle imprese e l’introduzione di misure eccessivamente vincolanti e onerose sulla trasparenza salariale”. Lo ha affermato il vicepresidente confederale Donatella Prampolini Manzini, sottolineando che in gioco ci sono anche fattori strutturali come “il maggior impiego delle donne con contratti a tempo parziale e la discontinuità delle carriere legata ad attività di cura, anche in conseguenza della cronica carenza di servizi pubblici”. Ciò in occasione dell’audizione di Confcommercio sulla proposta di direttiva in materia di parità salariale tra uomini e donne in Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei Deputati.

Si tratta di un tema sul quale, comunque, è importante l’azione delle parti sociali, il cui ruolo “deve essere valorizzato anche da interventi regolatori in ambito europeo, dato che la contrattazione collettiva è un terreno naturale per definire, oltre al trattamento economico minimo a prescindere da distinzioni di genere tra lavoratori, anche ulteriori strumenti di garanzia nell’ambito dei sistemi di bilateralità disciplinati dai contratti nazionali di lavoro”. Il vicepresidente di Confcommercio ha poi ricordato che, proprio, sul tema dell’audizione, verrà pubblicato nell’autunno prossimo uno studio commissionato alla Doxa dagli istituti bilaterali Quadrifor ed Ebinter. D’atra parte, ha concluso, “il nostro CCNL, il più applicato in Italia, prevede già organismi paritetici deputati ad individuare iniziative per promuovere la parità di genere”.

 

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Regione, diverse le novità del bando: prevista pure una preselezione per titoli per poter accedere alle due prove successive Centri per l'impiego, riparte il maxiconcorso per 1.024 posti Le procedure sbloccate dopo due anni: spazio anche per i navigator

PALERMO

Gli ultimi dettagli del bando saranno messi a punto questa settimana. E già la prossima la Regione sarà pronta a pubblicare un bando che mette a concorso un numero record di posti: 1.024, tutti nei centri per

l'impiego. E la più grande selezione della storia della Regione, che l'assessore al Lavoro Antonio Scavone è riuscito a sbloccare dopo due anni di annunci a vuoto. L'obiettivo è il potenziamento dei centri per l'impiego

sfruttando i finanziamenti stanziati dallo Stato nel 2019: 100 milioni che saranno sufficienti per assumere 648 funzionari della categoria più alta (la D) e altri 487 della medio alta (la C). Il totale sarebbe di 1.135 posti

ma dal 2019 a oggi la quota di quelli realmente assegnabili è un po' scesa. Dunque il traguardo è fissato a 1.024. Ma non è detto che non si riesca a mettere a bando altri posti: si parla della possibilità di assumere

267 ispettori del lavoro sfruttando le stesse norme nazionali. «Il motivo per cui sono passati due anni dall'annuncio al bando - ha spiegato ieri Scavone - è che nel frattempo, pandemia a parte, lo Stato ha cambiato le

norme sui concorsi nella pubblica amministrazione. E noi abbiamo dovuto modificare la selezione». Le novità introdotte dal ministro Brunetta hanno profondamente cambiato il concorso che si svolgerà in Sicilia

rispetto a quanto era stato progettato nel 2019. La prima novità è che ci sarà una preselezione e che sarà fatta solo valutando i titoli. La Regione oltre 100 mila domande, forse anche il doppio. E dunque ci sarà una

forte scrematura che verrà fatta solo valutando i titoli di studio e professionali. Perla categoria D sarà necessaria la laurea: l'elenco di quelle ammissibili è molto vasto e cambia in relazione alla figura professionale

richiesta: specialista amministrativo contabile, specialista in mercato e servizi per il lavoro, specialista informatico statistico, analista mercato del lavoro. Perla categoria C è richiesto solo il diploma. A fare la differenza

saranno però i titoli professionali e di servizio, il cui elenco è ancora top secret: in base a questi è prevedibile che avranno una chance i 409 navigator siciliani assunti per il reddito di cittadinanza, per cui già a fine

dicembre Scavone aveva sollecitato a Roma la stabilizzazione. Superata la preselezione per titoli, prevista per settembre, già ai primi dell'autunno la Regione vorrebbe fissare il vero e proprio concorso. Che si svolgerà

in due prove. E anche qui ci sono novità essenziali rispetto ai concorsi recenti. La prova scritta è costituita da 70 quiz a risposta multipla ma a differenza che in passato non verranno forniti nei mesi precedenti i

«libroni» con centinaia di esempi da cui poi trarre le vere domande d'esame. Ci sarà solo un elenco di materie da studiare e in quegli ambiti verranno formulati i quiz. Non tutti accederanno alla prova orale: è previsto

un punteggio minimo di sbarramento. Il maxi concorsosi svolgerà così interamente nell'anno che precede le elezioni comunali a Palermo e le regionali. Gli assunti troveranno spazio in tutte le sedi provinciali dei centri

per l'impiego. E va detto che le previsioni di una valanga di domande sono legittimate dai precedenti. L'unico concorso simile fu bandito nel 1999: 1.200 posti posti ai Beni Culturali, arrivarono oltre 500 mila domande

che mandarono in tilt gran parte delle selezioni al punto che solo un terzo dei posti fu assegnato.

FIRMATO IL DECRETO SOSTEGNI BIS, IN VIGORE DA OGGI
Il provvedimento destina oltre 15 miliardi ai nuovi ristori per le imprese in difficoltà. Confermato il "pacchetto lavoro", oltre 3 miliardi di aiuti al turismo, stop alle cartelle fiscali fino al 30 giugno. Confcommercio: “passi avanti, ma per ripartire bisogna riaprire tutto”.
Il Capo dello Stato ha firmato il decreto legge 'Misure urgenti connesse all'emergenza da Covid-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali, il cosiddetto decreto Sostegni bis, poi pubblicato in Gazzetta Ufficiale e quindi in vigore da oggi 26 maggio. Il provvedimento distribuisce i 40 miliardi di extradeficit messi a disposizione con l'ultimo scostamento di bilancio approvato dal Parlamento. La novità principale rispetto ai decreti precedenti è che "per la prima volta accanto al criterio del fatturato si adotta anche quello dell'utile. Che ovviamente è un criterio molto più giusto, ma ci vuole più tempo per poter distribuire i sussidi accertando l'utile", come ha sottolineato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Sette le linee d'azione:

sostegno alle imprese, all'economia e abbattimento dei costi fissi;
accesso al credito e liquidità delle imprese;
tutela della salute; lavoro e politiche sociali;
sostegno agli enti territoriali;
giovani, scuola e ricerca;
misure di carattere settoriale.
Quattro i capitoli più interessanti:

ristori a fondo perduto per le imprese e le partite Iva colpite dalla pandemia (15,4 miliardi);
aiuti per il settore del turismo (3,3 miliardi);
proroga della sospensione delle cartelle fiscali fino al 30 giugno;
“pacchetto lavoro” con il “contratto di rioccupazione” e sgravi per le assunzioni.

Confcommercio: “passi avanti, ma riaprire tutto per ripartire”


Per quanto riguarda i contributi a fondo perduto Confcommercio giudica favorevolmente “l’ampliamento delle tipologie d’intervento e il loro almeno parziale rafforzamento”, ma sui parametri d’accesso “restano rigidità sulla misura delle perdite di fatturato e/o sul tetto massimo dei ricavi”. Quanto agli interventi di alleggerimento dei costi fissi, è “giusta” l’attenzione al credito d’imposta su canoni di locazione commerciali e contratti d’affitto d’azienda, ma “ne andrebbe estesa” la durata nel tempo. Detto che si inizia ad affrontare il nodo della Tari, “sia pure con i limiti di un fondo di compensazione finalizzato alla concessione di agevolazioni da parte dei Comuni”, la Confederazione fa notare sul versante del credito che “la proroga della moratoria sui prestiti bancari sino alla fine dell’anno riguarda la sola quota capitale” e che “l’allungamento della durata dei finanziamenti garantiti si accompagna alla riduzione della copertura della garanzia pubblica” giudicando entrambe “soluzioni che vanno riviste”. Sul versante del lavoro, “bene l’ampliamento della platea dei destinatari del contratto d’espansione e il potenziamento del contratto di solidarietà, nonché le nuove disposizioni in materia di contratti di rioccupazione e la decontribuzione alternativa alla Cig per i settori del turismo, degli stabilimenti termali e del commercio”, mentre vanno intensificate “le misure dedicate al turismo” e ampliata all’autotrasporto merci e agli operatori dei bus turistici “la platea dei beneficiari delle misure concernentitrasporti e mobilità”. Positivo “il potenziamento dei fondi per la cultura” e in generale, per Confcommercio, “resta l’esigenza di più ampie moratorie fiscali”. “Passi avanti dunque. Ma l’emergenza è ancora aperta per un terziario di mercato che, nel 2020, si è misurato con una caduta dei consumi nell’ordine dei 107 miliardi di euro. E la ripartenza richiederà un impegno rafforzato in termini di politiche, di progetti, di investimenti”, conclude la Confederazione.

Sangalli: “puntare con decisione sul green pass”


“Passi avanti con il decreto sostegni bis anche se vanno resi più inclusivi alcuni parametri di accesso. Ma per superare la crisi occorre accelerare con le riaperture di tutte le imprese puntando con decisione sul certificato green pass, che poi è la chiave per rimettere in moto la nostra economia, partendo dalle attività legate al turismo e all'accoglienza”. Così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli.


Federauto e Unrae: “dimenticato il settore dell’auto”

Le indiscrezioni della vigilia non sono state confermate: nel decreto non ha trovato posto la nuova tornata di incentivi per la sostituzione di autoveicoli vecchi e inquinanti con veicoli di ultima generazione. Una misura che, secondo Anfia, Federauto e Unrae, “si sarebbe ripagata velocemente generando addirittura risorse aggiuntive per le casse dello Stato, come dimostrato da quanto già avvenuto in questi mesi". Per le Associazioni è una nuova delusione, dopo che nel Piano nazionale di ripresa e resilienza non erano stati inseriti interventi per il sostegno alla domanda del settore auto sulle tecnologie a bassissime emissioni, “una dimenticanza che va contro la strategia di accelerare la transizione ecologica chiesta dall'Unione Europea".

In questo modo “si rischia di frenare il percorso virtuoso intrapreso”, dato che “in un momento di grande difficoltà per gli italiani, gli incentivi stavano svolgendo quella funzione di stimolo ad acquisti più sostenibili in termini ambientali contribuendo, al tempo stesso, a contenere le pesanti perdite generate dall'effetto Covid-19 sul mercato dell’auto". Anfia, Federauto e Unrae ribadiscono dunque infine la necessità di "rifinanziare l'ecobonus per le auto e per i veicoli commerciali, misure che finora hanno permesso, anche di far ripartire un settore che occupa oltre un milione di addetti”. “Le previsioni di mercato per il mese di maggio sono allarmanti, chiediamo a Governo e Parlamento, che, in fase di conversione del decreto, le misure in vigore possano essere prorogate e rifinanziate in maniera sostanziosa", concludono.


Le principali misure del decreto
RISTORI E CONGUAGLIO FINE ANNO - Per i ristori alle imprese e alle partite Iva colpite dalla crisi pandemica sono stanziati in totale 15,4 miliardi di euro. Nel dettaglio il decreto prevede 11,4 miliardi per i contributi a fondo perduto, di cui 8 miliardi per quelli erogati in automatico e già previsti dal primo decreto Sostegni e altri 3,4 miliardi per l'integrazione, su richiesta, derivante dal confronto di fatturato tra il periodo primo aprile 2020-31 marzo 2021 e il periodo primo aprile 2019-31 marzo 2020. Altri 4 miliardi sono destinati al conguaglio di fine anno, basato sulla differenza del risultato economico d'esercizio relativo al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2020 rispetto a quello relativo al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2019, al netto dei contributi a fondo perduto eventualmente già riconosciuti dall'Agenzia delle Entrate.
FONDO PER ATTIVITÀ CHIUSE - Un fondo da 100 milioni per il 2021 per le attività chiuse, per almeno quattro mesi complessivamente, "nel periodo intercorrente fra il 1 gennaio 2021 e la data di conversione del presente decreto". Il fondo è istituito nello stato di previsione del Ministero dello Sviluppo economico.
STOP CARTELLE FISCO FINO AL 30 GIUGNO - Arriva la proroga fino al 30 giugno del termine di sospensione delle cartelle fiscali e dei pignoramenti. Restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e gli adempimenti svolti dall'agente della riscossione nel periodo dal 1maggio 2021 alla data di entrata in vigore del presente decreto.
TURISMO E BONUS VACANZE AMPLIATO - I fondi per il turismo salgono a 3,34 miliardi che si aggiungono al miliardo e 700 milioni del primo decreto Sostegni. Arrivano altri 150 milioni per agenzie di viaggio, tour operator, imprese turistico recettive, guide ed accompagnatori turistici, bus turistici. Creato un Fondo al ministero del Turismo per la valorizzazione dei centri storici delle città d'arte. Confermato anche l'ampliamento del bonus vacanze che potrà essere utilizzato anche nelle agenzie di viaggio e presso i tour operator, oltre agli hotel, agli agriturismi e ai b&b. Estese anche le agevolazioni contributive (esonero del versamento dei contributi operatori del turismo e stabilimenti termali e del commercio. Nel limite del doppio delle ore di integrazione salariale, già fruite nei mesi di gennaio, febbraio e marzo del 2021.
MONTAGNA, PER TESSILE, MODA E WEDDING - Arrivano altri 100 milioni per il settore della montagna in aggiunta ai 700 milioni del decreto Sostegni. Stanziati 170 milioni per il settore tessile e della moda, r per altre attività economiche particolarmente colpite dall'emergenza epidemiologica, come quelle di ristorazione nei centri storici e di organizzazione di matrimoni, i parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici.
TAGLIO COSTI BOLLETTE, AFFITTI E TARI - Proroga fino al 31 luglio della riduzione dei costi delle bollette elettriche per le attività colpite dalla crisi pandemica attualmente prevista da aprile a giugno. Rinnovato il credito d'imposta per i canoni di affitto per 5 mesi, da gennaio a maggio, per le imprese che hanno registrato perdite del 30% nel confronto 1 aprile 2020 - 30 marzo 2021 e lo stesso periodo 2019-2020, mentre viene prorogata fino al 31 luglio la misura per imprese turistico-ricettive, agenzie di viaggio e tour operator. In arrivo 600 milioni per i Comuni per la riduzione della Tari alle categorie economiche in difficoltà.
AGRICOLTURA - Un pacchetto da 2 miliardi per l'agricoltura. Per l'indennità operai lo stanziamento è di 448 milioni; 72,5 milioni di euro sono previsti per l'esonero dei contributi previdenziali e assistenziali dei datori di lavoro e lavoratori autonomi delle aziende agricole appartenenti ai settori agrituristico e vitivinicolo, comprese le aziende produttrici di vino e birra; 27,5 milioni di euro per il sostegno alla zootecnia mediante l'incremento al 9,5% delle percentuali di compensazione Iva applicabili alle cessioni di bovini e suini vivi.
BUONI SPESA E AFFITTI AI COMUNI Un fondo di 500 milioni per i Comuni per i buoni spesa alimentari e per il pagamento dei canoni di locazione e delle utenze domestiche delle famiglie in difficoltà. Il fondo è istituito nello stato di previsione del Ministero dell'Interno per l'anno 2021, da ripartire, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, con decreto del ministro dell'Interno, di concerto con il ministro dell'Economia e delle Finanze, previa intesa in conferenza Stato-città ed autonomie locali.
ALTRI 4 MESI REM FINO A SETTEMBRE - In arrivo altre quattro mensilità, da giugno a settembre, del reddito di emergenza. La quota per ogni mensilità, come previsto dal decreto Rilancio e dal decreto Sostegni, va da 400 a 800 euro. La domanda può essere presentata all'Inps entro il 31 luglio 2021.
CENTRI ESTIVI Arrivano 135 milioni a valere sul Fondo per le politiche della famiglia per il finanziamento delle iniziative dei comuni, da attuare nel periodo 1 giugno - 31 dicembre 2021, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, di potenziamento dei centri estivi, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa destinati alle attività dei minori.
PROROGA MORATORIA PMI E LIQUIDITÀ IMPRESE - Proroga al 31 dicembre della moratoria per le pmi e delle misure per la liquidità delle imprese ed estensione da 6 a dieci anni della durata massima dei finanziamenti con garanzia pubblica.
AIUTI ACQUISTO PRIMA CASA - Confermati gli aiuti all'acquisto della prima casa per i giovani under 36 titolari di un rapporto di lavoro atipico. Fino al 30 giugno 2022 le domande presentate da chi presenta Isee inferiore a 30 mila euro hanno la priorità e la misura massima della garanzia concedibile è elevata all'80% della quota capitale. La dotazione del Fondo di garanzia è incrementata di 290 milioni per il 2021.
ARRIVA CONTRATTO DI RIOCCUPAZIONE - Arriva il contratto di rioccupazione fino al 31 ottobre 2021. Ai datori di lavoro privati, con esclusione del settore agricolo e del lavoro domestico, che assumono lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, è riconosciuto, per un periodo massimo di sei mesi, l'esonero dal versamento del 100 per cento dei contributi previdenziali con esclusione dei premi e contributi dovuti all'Inail, fino a 6.000 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile. - CONTRATTO DI ESPANSIONE FINO A 100 UNITÀ Si rafforza il contratto di espansione, abbassando la soglia di organico a 100 dipendenti per tutte le aziende interessate.
DECONTRIBUZIONE PER IMPRESE TURISMO E COMMERCIO - Ai datori di lavoro privati dei settori del turismo e degli stabilimenti termali e del commercio è riconosciuto l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico, fruibile entro il 31 dicembre 2021, nel limite del doppio delle ore di integrazione salariale già fruite nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021, con esclusione dei premi e dei contributi dovuti all'Inail.
AZIENDE IN CRISI E RIDUZIONE ORARIO LAVORO - Le aziende che hanno subito un calo del fatturato del 50 per cento rispetto al primo semestre dell'anno 2019, possono presentare domanda di cassa integrazione guadagni straordinaria per una durata massima di 26 settimane. La riduzione media oraria non può essere superiore all'80 per cento dell'orario giornaliero, settimanale o mensile dei lavoratori interessati dall'accordo collettivo. Per ciascun lavoratore, la percentuale di riduzione complessiva dell'orario di lavoro non può essere superiore al 90 per cento nell'arco dell'intero periodo per il quale l'accordo collettivo è stipulato. Viene inoltre prorogata la Cigs per cessazione e incremento del Fondo sociale per occupazione e formazione.
FINO A DICEMBRE STOP RIDUZIONE NASPI - Dalla data di entrata in vigore del decreto Sostegni bis e fino al 31 dicembre 2021, per la Naspi è sospesa la riduzione del 3% mensile a partire dal quarto mese di fruizione.
CENTRI IMPIEGO Per far fronte agli oneri di funzionamento dei centri per l'impiego è autorizzata una spesa nel limite di 70 milioni di euro per l'anno 2021.
COMMISSARIO STRAORDINARIO ANPAL - Arriva il commissario straordinario per l'Anpal, nominato con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro del Lavoro. Con la nomina del commissario straordinario, il presidente, il direttore generale ed il consiglio di amministrazione dell'Anpal in carica alla data di entrata in vigore del decreto legge decadono automaticamente. Il presidente dell'Anpal decade altresì dalla carica di amministratore unico di Anpal Servizi e il commissario ne assume le funzioni fino alla nomina del nuovo presidente e del consiglio di amministrazione della società.
UNA TANTUM PER STAGIONALI - Un'indennità una tantum di 1.600 euro per i lavoratori stagionali e in somministrazione del turismo e dello spettacolo.
CAR SHARING IMPRESE E SCUOLABUS - Un fondo di 50 milioni di euro per l'erogazione di contributi in favore di imprese, amministrazioni pubbliche e scuole che provvedano, previa nomina del mobility manager, a predisporre, entro il 31 luglio 2021, un piano degli spostamenti casa-lavoro del personale e casa-scuola-casa del personale scolastico e degli alunni. In particolare, è previsto uno stanziamento fino a 35 milioni di euro di contributi in favore delle imprese e delle pubbliche amministrazioni che beneficeranno di tali contributi per finanziare iniziative di mobilità sostenibile, inclusi car-pooling, car-sharing, bike-pooling e bike-sharing. Altri 15 milioni di euro sono destinati alle scuole per finanziare iniziative di mobilità sostenibile di piedibus, di car-pooling, di car-sharing, di bike-pooling e di bikesharing.
SCUOLA - In arrivo 350 milioni nel 2021 per le scuole pubbliche da destinare a spese per l'acquisto di beni e servizi e un contributo di 50 milioni per le paritarie.
ITER VELOCE PER ASSUNZIONI PROF - Un iter veloce per assumere, per l'anno scolastico 2021-2022, docenti già abilitati che abbiano 3 anni di insegnamento, anche non consecutivo, negli ultimi 10 anni scolastici oltre a quello in corso. I prof saranno immessi in ruolo a partire da settembre con contratto a tempo determinato e saranno sottoposti a un percorso annuale di formazione, durante l'anno di insegnamento, che in pratica sarà un anno di "prova". Se i docenti non supereranno le prove di questo primo anno di formazione, dovranno ripeterlo.
CONCORSI SCUOLA PIU' VELOCI PER STEM - Ci sarà una procedura di concorso semplificata e velocizzata per le materie scientifiche (Stem). Si tratterebbe di poco più di 3mila posti. Il concorso, che partirà d'estate, prevede una prova scritta, una prova orale e la formazione della graduatoria entro il 31 agosto 2021 sulla base dei punteggi ottenuti nelle prove.
COMUNI IN DISAVANZO - In arrivo 500 milioni per i Comuni che sono in deficit strutturale e hanno utilizzato anticipazione di liquidità. Rinviati ulteriormente, di due mesi, i termini per l'approvazione dei bilanci.
PLASTIC TAX - Slitta al primo gennaio 2022 l'entrata in vigore della plastic tax.
STIPENDI ALITALIA - Arriva un finanziamento fino a 100 milioni di euro, della durata massima di sei mesi, per garantire la continuità operativa e gestionale di Alitalia e delle altre società del gruppo. Nella bozza non compare invece nessun riferimento alla newco Ita, per la quale era stato prospettato un finanziamento di 800 milioni dei 3 miliardi già stanziati.
COMMISSARIO FIGLIUOLO Arrivano altri 1,65 miliardi per il 2021 per gli interventi di competenza del commissario straordinario all'emergenza Covid Figliuolo.
ASSUNZIONI MEDICI PER SICUREZZA LAVORO - Assunzioni straordinarie di medici per la sicurezza sul lavoro. autorizzata la spesa complessiva di 3, 4 milioni di euro per l'anno 2021 e di 10 milioni di euro dal 2022.
CREDITO D'IMPOSTA PER SVILUPPO VACCINI E PER SANIFICAZIONI - Alle attività di ricerca e sviluppo per farmaci innovativi, inclusi i vaccini, spetta un credito d'imposta al 20% dei costi sostenuti dal 1 giugno 2021 al 31 dicembre 2030, "a condizione che il beneficiario dell'aiuto si impegni a concedere licenze non esclusive a condizioni di mercato non discriminatorie a terzi nello Spazio economico europeo". Anche la sanità privata potrà somministrare i vaccini. Previsto anche un credito d'imposta al 30% per imprese, partite Iva, enti non commerciali, enti del Terzo settore, enti religiosi civilmente riconosciuti, per le spese sostenute nei mesi di giugno, luglio e agosto 2021 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati e per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi volti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti, comprese le spese per la somministrazione di tamponi per Covid-19. Il credito d'imposta spetta fino a un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di 200 milioni di euro per l'anno 2021.

Venerdì, 21 Maggio 2021 08:45

DAL CDM VIA LIBERA AL DECRETO SOSTEGNI BIS

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Il provvedimento destina oltre 15 miliardi ai nuovi ristori per le imprese in difficoltà. Confermato il "pacchetto lavoro", oltre 3 miliardi di aiuti al turismo, stop alle cartelle fiscali fino al 30 giugno. Confcommercio: “passi avanti, ma per ripartire bisogna riaprire tutto”.

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge 'Misure urgenti connesse all'emergenza da Covid-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali, il cosiddetto decreto Sostegni bis, il provvedimento che distribuirà i 40 miliardi di extradeficit messi a disposizione con l'ultimo scostamento di bilancio approvato dal Parlamento. La novità principale rispetto ai decreti precedenti è che "per la prima volta accanto al criterio del fatturato si adotta anche quello dell'utile. Che ovviamente è un criterio molto più giusto, ma ci vuole più tempo per poter distribuire i sussidi accertando l'utile", come ha sottolineato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Sette le linee d'azione:

sostegno alle imprese, all'economia e abbattimento dei costi fissi;
accesso al credito e liquidità delle imprese;
tutela della salute; lavoro e politiche sociali;
sostegno agli enti territoriali;
giovani, scuola e ricerca;
misure di carattere settoriale.
Quattro i capitoli più interessanti:

ristori a fondo perduto per le imprese e le partite Iva colpite dalla pandemia (15,4 miliardi);
aiuti per il settore del turismo (3,3 miliardi);
proroga della sospensione delle cartelle fiscali fino al 30 giugno;
“pacchetto lavoro” con il “contratto di rioccupazione” e sgravi per le assunzioni.

Confcommercio: “passi avanti, ma riaprire tutto per ripartire”


Per quanto riguarda i contributi a fondo perduto Confcommercio giudica favorevolmente “l’ampliamento delle tipologie d’intervento e il loro almeno parziale rafforzamento”, ma sui parametri d’accesso “restano rigidità sulla misura delle perdite di fatturato e/o sul tetto massimo dei ricavi”. Quanto agli interventi di alleggerimento dei costi fissi, è “giusta” l’attenzione al credito d’imposta su canoni di locazione commerciali e contratti d’affitto d’azienda, ma “ne andrebbe estesa” la durata nel tempo. Detto che si inizia ad affrontare il nodo della Tari, “sia pure con i limiti di un fondo di compensazione finalizzato alla concessione di agevolazioni da parte dei Comuni”, la Confederazione fa notare sul versante del credito che “la proroga della moratoria sui prestiti bancari sino alla fine dell’anno riguarda la sola quota capitale” e che “l’allungamento della durata dei finanziamenti garantiti si accompagna alla riduzione della copertura della garanzia pubblica” giudicando entrambe “soluzioni che vanno riviste”. Sul versante del lavoro, “bene l’ampliamento della platea dei destinatari del contratto d’espansione e il potenziamento del contratto di solidarietà, nonché le nuove disposizioni in materia di contratti di rioccupazione e la decontribuzione alternativa alla Cig per i settori del turismo, degli stabilimenti termali e del commercio”, mentre vanno intensificate “le misure dedicate al turismo” e ampliata all’autotrasporto merci e agli operatori dei bus turistici “la platea dei beneficiari delle misure concernentitrasporti e mobilità”. Positivo “il potenziamento dei fondi per la cultura” e in generale, per Confcommercio, “resta l’esigenza di più ampie moratorie fiscali”. “Passi avanti dunque. Ma l’emergenza è ancora aperta per un terziario di mercato che, nel 2020, si è misurato con una caduta dei consumi nell’ordine dei 107 miliardi di euro. E la ripartenza richiederà un impegno rafforzato in termini di politiche, di progetti, di investimenti”, conclude la Confederazione.

 

Le principali misure del decreto
RISTORI E CONGUAGLIO FINE ANNO - Per i ristori alle imprese e alle partite Iva colpite dalla crisi pandemica sono stanziati in totale 15,4 miliardi di euro. Nel dettaglio il decreto prevede 11,4 miliardi per i contributi a fondo perduto, di cui 8 miliardi per quelli erogati in automatico e già previsti dal primo decreto Sostegni e altri 3,4 miliardi per l'integrazione, su richiesta, derivante dal confronto di fatturato tra il periodo primo aprile 2020-31 marzo 2021 e il periodo primo aprile 2019-31 marzo 2020. Altri 4 miliardi sono destinati al conguaglio di fine anno, basato sulla differenza del risultato economico d'esercizio relativo al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2020 rispetto a quello relativo al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2019, al netto dei contributi a fondo perduto eventualmente già riconosciuti dall'Agenzia delle Entrate.
FONDO PER ATTIVITÀ CHIUSE - Un fondo da 100 milioni per il 2021 per le attività chiuse, per almeno quattro mesi complessivamente, "nel periodo intercorrente fra il 1 gennaio 2021 e la data di conversione del presente decreto". Il fondo è istituito nello stato di previsione del Ministero dello Sviluppo economico.
STOP CARTELLE FISCO FINO AL 30 GIUGNO - Arriva la proroga fino al 30 giugno del termine di sospensione delle cartelle fiscali e dei pignoramenti. Restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e gli adempimenti svolti dall'agente della riscossione nel periodo dal 1maggio 2021 alla data di entrata in vigore del presente decreto.
TURISMO E BONUS VACANZE AMPLIATO - I fondi per il turismo salgono a 3,34 miliardi che si aggiungono al miliardo e 700 milioni del primo decreto Sostegni. Arrivano altri 150 milioni per agenzie di viaggio, tour operator, imprese turistico recettive, guide ed accompagnatori turistici, bus turistici. Creato un Fondo al ministero del Turismo per la valorizzazione dei centri storici delle città d'arte. Confermato anche l'ampliamento del bonus vacanze che potrà essere utilizzato anche nelle agenzie di viaggio e presso i tour operator, oltre agli hotel, agli agriturismi e ai b&b. Estese anche le agevolazioni contributive (esonero del versamento dei contributi operatori del turismo e stabilimenti termali e del commercio. Nel limite del doppio delle ore di integrazione salariale, già fruite nei mesi di gennaio, febbraio e marzo del 2021.
MONTAGNA, PER TESSILE, MODA E WEDDING - Arrivano altri 100 milioni per il settore della montagna in aggiunta ai 700 milioni del decreto Sostegni. Stanziati 170 milioni per il settore tessile e della moda, r per altre attività economiche particolarmente colpite dall'emergenza epidemiologica, come quelle di ristorazione nei centri storici e di organizzazione di matrimoni, i parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici.
TAGLIO COSTI BOLLETTE, AFFITTI E TARI - Proroga fino al 31 luglio della riduzione dei costi delle bollette elettriche per le attività colpite dalla crisi pandemica attualmente prevista da aprile a giugno. Rinnovato il credito d'imposta per i canoni di affitto per 5 mesi, da gennaio a maggio, per le imprese che hanno registrato perdite del 30% nel confronto 1 aprile 2020 - 30 marzo 2021 e lo stesso periodo 2019-2020, mentre viene prorogata fino al 31 luglio la misura per imprese turistico-ricettive, agenzie di viaggio e tour operator. In arrivo 600 milioni per i Comuni per la riduzione della Tari alle categorie economiche in difficoltà.
AGRICOLTURA - Un pacchetto da 2 miliardi per l'agricoltura. Per l'indennità operai lo stanziamento è di 448 milioni; 72,5 milioni di euro sono previsti per l'esonero dei contributi previdenziali e assistenziali dei datori di lavoro e lavoratori autonomi delle aziende agricole appartenenti ai settori agrituristico e vitivinicolo, comprese le aziende produttrici di vino e birra; 27,5 milioni di euro per il sostegno alla zootecnia mediante l'incremento al 9,5% delle percentuali di compensazione Iva applicabili alle cessioni di bovini e suini vivi.
BUONI SPESA E AFFITTI AI COMUNI Un fondo di 500 milioni per i Comuni per i buoni spesa alimentari e per il pagamento dei canoni di locazione e delle utenze domestiche delle famiglie in difficoltà. Il fondo è istituito nello stato di previsione del Ministero dell'Interno per l'anno 2021, da ripartire, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, con decreto del ministro dell'Interno, di concerto con il ministro dell'Economia e delle Finanze, previa intesa in conferenza Stato-città ed autonomie locali.
ALTRI 4 MESI REM FINO A SETTEMBRE - In arrivo altre quattro mensilità, da giugno a settembre, del reddito di emergenza. La quota per ogni mensilità, come previsto dal decreto Rilancio e dal decreto Sostegni, va da 400 a 800 euro. La domanda può essere presentata all'Inps entro il 31 luglio 2021.
CENTRI ESTIVI Arrivano 135 milioni a valere sul Fondo per le politiche della famiglia per il finanziamento delle iniziative dei comuni, da attuare nel periodo 1 giugno - 31 dicembre 2021, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, di potenziamento dei centri estivi, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa destinati alle attività dei minori.
PROROGA MORATORIA PMI E LIQUIDITÀ IMPRESE - Proroga al 31 dicembre della moratoria per le pmi e delle misure per la liquidità delle imprese ed estensione da 6 a dieci anni della durata massima dei finanziamenti con garanzia pubblica.
AIUTI ACQUISTO PRIMA CASA - Confermati gli aiuti all'acquisto della prima casa per i giovani under 36 titolari di un rapporto di lavoro atipico. Fino al 30 giugno 2022 le domande presentate da chi presenta Isee inferiore a 30 mila euro hanno la priorità e la misura massima della garanzia concedibile è elevata all'80% della quota capitale. La dotazione del Fondo di garanzia è incrementata di 290 milioni per il 2021.
ARRIVA CONTRATTO DI RIOCCUPAZIONE - Arriva il contratto di rioccupazione fino al 31 ottobre 2021. Ai datori di lavoro privati, con esclusione del settore agricolo e del lavoro domestico, che assumono lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, è riconosciuto, per un periodo massimo di sei mesi, l'esonero dal versamento del 100 per cento dei contributi previdenziali con esclusione dei premi e contributi dovuti all'Inail, fino a 6.000 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile. - CONTRATTO DI ESPANSIONE FINO A 100 UNITÀ Si rafforza il contratto di espansione, abbassando la soglia di organico a 100 dipendenti per tutte le aziende interessate.
DECONTRIBUZIONE PER IMPRESE TURISMO E COMMERCIO - Ai datori di lavoro privati dei settori del turismo e degli stabilimenti termali e del commercio è riconosciuto l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico, fruibile entro il 31 dicembre 2021, nel limite del doppio delle ore di integrazione salariale già fruite nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021, con esclusione dei premi e dei contributi dovuti all'Inail.
AZIENDE IN CRISI E RIDUZIONE ORARIO LAVORO - Le aziende che hanno subito un calo del fatturato del 50 per cento rispetto al primo semestre dell'anno 2019, possono presentare domanda di cassa integrazione guadagni straordinaria per una durata massima di 26 settimane. La riduzione media oraria non può essere superiore all'80 per cento dell'orario giornaliero, settimanale o mensile dei lavoratori interessati dall'accordo collettivo. Per ciascun lavoratore, la percentuale di riduzione complessiva dell'orario di lavoro non può essere superiore al 90 per cento nell'arco dell'intero periodo per il quale l'accordo collettivo è stipulato. Viene inoltre prorogata la Cigs per cessazione e incremento del Fondo sociale per occupazione e formazione.
FINO A DICEMBRE STOP RIDUZIONE NASPI - Dalla data di entrata in vigore del decreto Sostegni bis e fino al 31 dicembre 2021, per la Naspi è sospesa la riduzione del 3% mensile a partire dal quarto mese di fruizione.
CENTRI IMPIEGO Per far fronte agli oneri di funzionamento dei centri per l'impiego è autorizzata una spesa nel limite di 70 milioni di euro per l'anno 2021.
COMMISSARIO STRAORDINARIO ANPAL - Arriva il commissario straordinario per l'Anpal, nominato con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro del Lavoro. Con la nomina del commissario straordinario, il presidente, il direttore generale ed il consiglio di amministrazione dell'Anpal in carica alla data di entrata in vigore del decreto legge decadono automaticamente. Il presidente dell'Anpal decade altresì dalla carica di amministratore unico di Anpal Servizi e il commissario ne assume le funzioni fino alla nomina del nuovo presidente e del consiglio di amministrazione della società.
UNA TANTUM PER STAGIONALI - Un'indennità una tantum di 1.600 euro per i lavoratori stagionali e in somministrazione del turismo e dello spettacolo.
CAR SHARING IMPRESE E SCUOLABUS - Un fondo di 50 milioni di euro per l'erogazione di contributi in favore di imprese, amministrazioni pubbliche e scuole che provvedano, previa nomina del mobility manager, a predisporre, entro il 31 luglio 2021, un piano degli spostamenti casa-lavoro del personale e casa-scuola-casa del personale scolastico e degli alunni. In particolare, è previsto uno stanziamento fino a 35 milioni di euro di contributi in favore delle imprese e delle pubbliche amministrazioni che beneficeranno di tali contributi per finanziare iniziative di mobilità sostenibile, inclusi car-pooling, car-sharing, bike-pooling e bike-sharing. Altri 15 milioni di euro sono destinati alle scuole per finanziare iniziative di mobilità sostenibile di piedibus, di car-pooling, di car-sharing, di bike-pooling e di bikesharing.
SCUOLA - In arrivo 350 milioni nel 2021 per le scuole pubbliche da destinare a spese per l'acquisto di beni e servizi e un contributo di 50 milioni per le paritarie.
ITER VELOCE PER ASSUNZIONI PROF - Un iter veloce per assumere, per l'anno scolastico 2021-2022, docenti già abilitati che abbiano 3 anni di insegnamento, anche non consecutivo, negli ultimi 10 anni scolastici oltre a quello in corso. I prof saranno immessi in ruolo a partire da settembre con contratto a tempo determinato e saranno sottoposti a un percorso annuale di formazione, durante l'anno di insegnamento, che in pratica sarà un anno di "prova". Se i docenti non supereranno le prove di questo primo anno di formazione, dovranno ripeterlo.
CONCORSI SCUOLA PIU' VELOCI PER STEM - Ci sarà una procedura di concorso semplificata e velocizzata per le materie scientifiche (Stem). Si tratterebbe di poco più di 3mila posti. Il concorso, che partirà d'estate, prevede una prova scritta, una prova orale e la formazione della graduatoria entro il 31 agosto 2021 sulla base dei punteggi ottenuti nelle prove.
COMUNI IN DISAVANZO - In arrivo 500 milioni per i Comuni che sono in deficit strutturale e hanno utilizzato anticipazione di liquidità. Rinviati ulteriormente, di due mesi, i termini per l'approvazione dei bilanci.
PLASTIC TAX - Slitta al primo gennaio 2022 l'entrata in vigore della plastic tax.
STIPENDI ALITALIA - Arriva un finanziamento fino a 100 milioni di euro, della durata massima di sei mesi, per garantire la continuità operativa e gestionale di Alitalia e delle altre società del gruppo. Nella bozza non compare invece nessun riferimento alla newco Ita, per la quale era stato prospettato un finanziamento di 800 milioni dei 3 miliardi già stanziati.
COMMISSARIO FIGLIUOLO Arrivano altri 1,65 miliardi per il 2021 per gli interventi di competenza del commissario straordinario all'emergenza Covid Figliuolo.
ASSUNZIONI MEDICI PER SICUREZZA LAVORO - Assunzioni straordinarie di medici per la sicurezza sul lavoro. autorizzata la spesa complessiva di 3, 4 milioni di euro per l'anno 2021 e di 10 milioni di euro dal 2022.
CREDITO D'IMPOSTA PER SVILUPPO VACCINI E PER SANIFICAZIONI - Alle attività di ricerca e sviluppo per farmaci innovativi, inclusi i vaccini, spetta un credito d'imposta al 20% dei costi sostenuti dal 1 giugno 2021 al 31 dicembre 2030, "a condizione che il beneficiario dell'aiuto si impegni a concedere licenze non esclusive a condizioni di mercato non discriminatorie a terzi nello Spazio economico europeo". Anche la sanità privata potrà somministrare i vaccini. Previsto anche un credito d'imposta al 30% per imprese, partite Iva, enti non commerciali, enti del Terzo settore, enti religiosi civilmente riconosciuti, per le spese sostenute nei mesi di giugno, luglio e agosto 2021 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati e per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi volti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti, comprese le spese per la somministrazione di tamponi per Covid-19. Il credito d'imposta spetta fino a un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di 200 milioni di euro per l'anno 2021.

Mercoledì, 19 Maggio 2021 08:53

RIAPERTURE, DA OGGI IL COPRIFUOCO È ALLE 23

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Il Cdm ha approvato il nuovo decreto: i ristoranti potranno lavorare anche al chiuso dal primo giugno, negozi dei centri commerciali aperti già dal prossimo weekend, discoteche ancora chiuse.

A Palazzo Chigi si è tenuta a tanto attesa riunione della cabina di regia chiamata a prendere, dati alla mano, attese e importanti decisioni sulle riaperture rispetto alla situazione attualmente in vigore. La conclusione, messa nero su bianco in un decreto approvato dal Consiglio dei ministriè che da domani il coprifuoco verrà spostato alle 23, per poi farlo slittare alle 24 dal 7 giugno e abolirlo del tutto dal 21 giugno. Per quanto riguarda le altre decisioni, in ordine cronologico:

i centri commerciali torneranno ad aprire dal fine settimana del 22 maggio;
le palestre dal 24 maggio;
i ristoranti potranno riprendere il servizio anche al chiuso dal primo giugno, a pranzo e cena;
i parchi tematici riapriranno il 15 giugno;
matrimoni e feste dal 15 giugno, ma solo con il “green pass”;
i congressi si potranno di nuovo organizzare dal primo luglio;
sale giochi e bingo dal primo luglio;
discoteche ancora chiuse.
L'altra decisione importante riguarda il cambio dei parametri del monitoraggio con il quale vengono stabiliti i colori delle Regioni. L'Rt, l'indice di diffusione del contagio, non sarà più determinante: conteranno il tasso di occupazione di terapie intensive e reparti ordinari e l'incidenza dei casi. Con meno di 50 casi per 3 settimane consecutive e un rischio basso si va in zona bianca, in cui le uniche misure in vigore sono il distanziamento e l'uso della mascherina. Nei primi 15 giorni di giugno, se il calo dei contagi si confermerà, potrebbero andarci 6 regioni: Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna (dal 7), Abruzzo, Veneto e Liguria (dal 14).

 

Il comunicato di Palazzo Chigi


Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti relative all'emergenza epidemiologica da COVID-19. In considerazione dell'andamento della curva epidemiologica e dello stato di attuazione del piano vaccinale, il testo modifica i parametri di ingresso nelle "zone colorate", secondo criteri proposti dal Ministero della salute, in modo che assumano principale rilievo l'incidenza dei contagi rispetto alla popolazione complessiva nonche' il tasso di occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva. Inoltre, nelle "zone gialle" si prevedono rilevanti, ancorché graduali, modifiche. Di seguito le principali: dall'entrata in vigore del decreto, il divieto di spostamenti dovuti a motivi diversi da quelli di lavoro, necessità o salute, attualmente previsto dalle ore 22.00 alle 5.00, sarà ridotto di un'ora, rimanendo quindi valido dalle 23.00 alle 5.00. A partire dal 7 giugno 2021, sarà valido dalle ore 24.00 alle 5.00. Dal 21 giugno 2021 sarà completamente abolito.

Dal 1 giugno sarà possibile consumare cibi e bevande all'interno dei locali anche oltre le 18.00, fino all'orario di chiusura previsto dalle norme sugli spostamenti; dal 22 maggio, tutti gli esercizi presenti nei mercati, centri commerciali, gallerie e parchi commerciali potranno restare aperti anche nei giorni festivi e prefestivi; anticipata al 24 maggio, rispetto al 1 giugno, la riapertura delle palestre; dal 1 luglio potranno riaprire le piscine al chiuso, i centri natatori e i centri benessere, nel rispetto delle linee guide e dei protocolli; dal 1 giugno all'aperto e dal 1 luglio al chiuso, sarà consentita la presenza di pubblico, nei limiti già previsti (25 per cento della capienza massima, con il limite di 1.000 persone all'aperto e 500 al chiuso), per tutte le competizioni o eventi sportivi (non solo a quelli di interesse nazionale); dal 22 maggio sarà possibile riaprire gli impianti di risalita in montagna, nel rispetto delle linee guida di settore; dal 1 luglio sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò potranno riaprire al pubblico; parchi tematici e di divertimento potranno riaprire al pubblico dal 15 giugno, anziché dal 1 luglio; tutte le attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi saranno di nuovo possibili dal 1 luglio; dal 15 giugno saranno possibili, anche al chiuso, le feste e i ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose, tramite uso della "certificazione verde". Restano sospese le attività in sale da ballo, discoteche e simili, all'aperto o al chiuso; dal 1 luglio sarà nuovamente possibile tenere corsi di formazione pubblici e privati in presenza.

Silb: "il Governo si è completamente dimenticato di noi"
"Siamo rimasti ancora invisibili, sono ormai quindici mesi che il Governo si è completamente dimenticato di noi, dalle attenzioni del Governo sono escluse solo le attività dei locali e dell'intrattenimento". Questa la reazione di Maurizio Pasca, presidente del Silb/Fipe, l'Associazione italiana di imprese di intrattenimento di ballo e spettacolo. Pasca ha quindi ribadito che questa settimana verrà sottoposto un protocollo ad hoc al Cts: “mi auguro che sia data la giusta attenzione e che siano portati avanti i due test in Puglia e a Milano, altrimenti un intero settore è a rischio fallimento".

 

Acadi: “anticipare a giugno riapertura del settore”
Il primo luglio è troppo in là, bisogna anticipare la riapertura del settore gioco a giugno. È la richiesta di Acadi, l'Associazione concessionari giochi pubblici aderente a Confcommercio. "Attendiamo da mesi una data e quella che ci è stata proposta ieri (17 maggio, ndr) rischia di gettare nello sconcerto lavoratori, tecnici e imprese del settore perché non solo è troppo lontana ma continua a non tenere conto dei livelli di sicurezza implementati dal comparto che mettono il gioco pubblico avanti a tanti altri già aperti da tempo per sicurezza garantita a utenti e lavoratori ed assenze di focolai. In questi giorni – dice il presidente Geronimo Cardia - bene farà il Governo a prendere atto di questo con gli organi tecnici e ad anticipare senza ulteriori indugi la riapertura a giugno".

Confcommercio Lombardia: “riaperture passo avanti, ma ancora criticità”
“Bene l’allentamento del coprifuoco e, soprattutto, la possibilità della consumazione al chiuso in bar e ristoranti. Resta però il fatto che dal primo giugno ci separano ancora due settimane, mentre gli operatori hanno bisogno di risollevarsi il prima possibile dopo quindici mesi di fortissima sofferenza”. È il giudizio di Confcommercio Lombardia, secondo la quale con lo spostamento del coprifuoco alle 23 il recupero per la ristorazione è quantificabile in 40 milioni al mese, mentre la somministrazione al chiuso permetterà di salirà a 216 milioni e quando il coprifuoco slitterà alle 24 il recupero complessivo sarà di 365 milioni. “Un passo avanti verso quella normalità operativa in grado di dare respiro a migliaia di imprenditori – commenta l’Associazione - ma l’attenzione deve restare alta, in particolare per tante situazioni contingenti di drammatica difficoltà che sono il lascito terribile della pandemia”. “L’auspicio è che la ripresa del turismo internazionale possa garantire slancio alla ripartenza e che lo scatto definitivo della campagna vaccinale possa far sì che non si torni più indietro e che queste riaperture siano, davvero, definitive”, conclude Confcommercio Lombardia.

Confcommercio Milano: “il coprifuoco alle 23 vale 18,6 milioni”
Con lo spostamento dell'orario del coprifuoco alle 23 la crescita dei ricavi per bar e ristoranti milanesi sarà di 18,6 milioni di euro, mentre l’impatto sarebbe più significativo se venisse accoppiato alla riapertura dei locali anche al chiuso: +109 milioni di euro. Le stime sono dell'Ufficio Studi di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza. “Le imprese hanno la vitale necessità di riavviare le proprie attività, in sicurezza e con un cronoprogramma serrato. Non possono più sopravvivere con i sostegni che sono spesso stati insufficienti per colmare le gravi perdite subite. Il sostegno migliore e l'unico che in questo momento possa rivelarsi davvero efficace è quello delle riaperture complete", ha commentato il segretario generale Marco Barbieri.

 

Presentato il Rapporto annuale Fipe: nel 2020 persi quasi 250mila posti di lavoro e 130 miliardi di consumi. Il ministro Giorgetti: "L'imprenditore come un eroe moderno". Il presidente Stoppani: "Bar e ristoranti devastati nei numeri, servono certezze e sostegni".

Proprio all’indomani del decreto sulle riaperture approvato dal Consiglio dei Ministri che in qualche modo segna un confine tra l’emergenza pandemia e un lento ritorno alla normalità è stato presentato oggi il Rapporto annuale sulla ristorazione con il titolo “Prove di ripartenza” realizzato dall’Ufficio Studi della Fipe alla presenza del ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti e del presidente della Fipe, Lino Stoppani. Nell’annus horribilis del coronavirus, il solo settore della ristorazione ha perso quasi 250 mila posti di lavoro (oltre mezzo milione, 514mila se si tiene conto anche del settore alloggio) molti dei quali a tempo indeterminato e soprattutto di giovani e donne. In termini di consumi, la perdita è stata di 130 miliardi di cui 31 solo nella ristorazione. Questo anche perché a livello di reddito siamo tornati ai livelli del 1994 con circa 900 euro pro capite. Nel 2020 sono oltre 22 mila i pubblici esercizi, bar e ristoranti, che hanno chiuso a fronte delle 9.190 che hanno aperto, un saldo negativo di oltre 13 mila imprese. Un altro aspetto messo in evidenza dal rapporto è che il 23% delle imprese non hanno ricevuto ristori per una serie di difficoltà tra codici Ateco e mancate aperture di partite Iva. Concludendo l’analisi dei dati, il direttore dell’Ufficio Studi Fipe, Luciano Sbraga, ha sottolineato che “il secondo lockdown è stato il peggiore da un punto di visita psicologico ed economico: i ristoranti non hanno lavorato la sera per sei mesi dal novembre 2020”.

Parlando in termini di fatturato, sei titolari di pubblici esercizi su dieci hanno lamentato un crollo di oltre il 50%, mentre il 35,2% ritiene che il fatturato si sia contratto tra il 10% e il 50%. I motivi alla base della riduzione dei ricavi sono dovuti principalmente al calo della domanda a causa delle misure restrittive dovute al Coronavirus, sia sulle attività che sulla mobilità delle persone (88,8%), nella riduzione della capienza all'interno dei locali per l'attuazione dei protocolli di sicurezza (35,4%) e nel calo dei flussi turistici (31,1%), in particolare di quelli stranieri. Dopo aver raggiunto il suo massimo storico nel 2019, con oltre 46 miliardi di euro, il valore aggiunto generato dalle imprese della ristorazione è precipitato in un solo anno del 33%.


Stoppani: “Dalla crisi emerge l’importanza del settore della ristorazione”
Il presidente Fipe, Lino Enrico Stoppani, commentando i dati del rapporto ha sottolineato che "la situazione della ristorazione a distanza di un anno fotografa un settore devastato nei numeri e proietta un futuro con nuove incertezze e qualche speranza in più. Sul passato c’è molta insoddisfazione, siamo consapevoli che il Paese è stato chiamato ad affrontare una grande emergenza sanitaria e siamo riconoscenti allo Stato che ha fatto comunque uno sforzo per dare indennizzi ma la nostra insoddisfazione nasce dal fatto che il nostro sacrificio sociale non è stato accompagnato da misure decisive". "Noi confidiamo - ha detto Stoppani - che dalla crisi possa nascere una consapevolezza più forte per l’importanza del nostro settore". "Oltre ventimila imprese - ha aggiunto Stoppani - non ce l’hanno fatta e purtroppo molte alte rischiano di non farcela nel 2021. A queste bisogna aggiungere anche quelle che pur non avendo chiuso hanno cambiato gestione e in qualche caso creando delle opacità di proprietà con il rischio sempre più concreto delle infiltrazioni malavitose". Stoppani ha poi voluto ricordare l'impegno della federazione durante questo periodo: "La nostra attività nel 2020 è stata dedicata ha combattere su 3 fronti: quello politico, quello della comunicazione per dare volto e voce alle nostre istanze e il terzo fronte che è stato quello del rapporto con i nostri associati che hanno compreso il valore delle grandi associazioni di categoria e il loro presidio sindacale. Siamo stati corpi intermedi seri che hanno fatto una rappresentanza seria e non disordinata". Il presidente Fipe ha chiuso il suo intervento ribadendo la necessità di interventi di sostegno: "Bisogna lavorare sui sostegni e sugli indennizzi a fondo perduto utilizzando magari lo strumento del tax credit o provare a ridurre l’aliquota Iva per il nostro settore".

Giorgetti: “Mettere l’imprenditore al centro”
"Il mio dovere in qualità di ministro dello Sviluppo economico è quello di avere sempre un confronto con le categorie di riferimento". Con queste parole il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, ha iniziato il suo intervento durante la presentazione del Rapporto ristorazione della Fipe. "Io metto sempre l’imprenditore al centro, un eroe moderno, penso sempre alla persona fisica che mette in gioco se stesso misurandosi tutti i giorni con il mercato. C’è grande diversità - ha osservato il ministro - tra chi vive in settori protetti e che vive al di fuori di essi. Dobbiamo cercare di far capire che l’avventura imprenditoriale è quella che permette di far crescere la società e di creare ricchezza". Giorgetti voluto comunque sottolineare le difficoltà che i governi Congte e Draghi hanno avuto nel combattere un "nemico" totalmente sconosciuto. "E’ stato per tutti molti complicato gestire la situazione pandemica, una cosa del tutto nuova da affrontare quindi è evidente che siano stai fatti errori o ci siano stati ritardi". "Il governo - ha detto ancora il ministro - cerca di dare certezza sulle date facendo una sintesi di posizioni diverse. Ci sono certamente ancora dei settori penalizzati come ad esempio le discoteche. Si sta pensando di riaprirle con il sistema del Green Pass". "Per quanto riguarda i sostegni, domani o al massimo dopodomani, il decreto legge confermerà le linee più recenti adottate dal governo. Ho chiesto un fondo dedicato a coloro che anche quest’ultimo decreto tiene chiusi e non hanno la possibilità di fatturare. Ci sarà un fondo gestito da Mise e Mef che cercherà di individuare dei soggetti che abbiano diritto a questo tipo di sostegno". Giorgetti ha concluso il suo intervento ricordando come la dimensione sociale del pubblico esercizio sia fondamentale, "non è possibile che il futuro sia solo “da asporto” e che "la ristorazione è un’eccellenza italiana, ed è uno dei principali driver che oltre all’aspetto culturale spinge le persone a visitare il nostro Paese. E’ un brand unico che dobbiamo difendere, tutelare e rilanciare. La guerra sta forse finendo, dobbiamo prepararci a ripartire".

Ugo Da Milano

 

Sicilia ufficialmente in zona gialla, Musumeci festeggia: "Finalmente torniamo a respirare"

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Nasce ufficialmente la Confcommercio Imprese per l'Italia Caltanissetta Enna unendo il mondo imprenditoriale dei due territori dell'entroterra siciliano che più di altri ha patito la crisi economica. Ad accelerare il processo di unione tra le due sedi alcune vicissitudini dell'associazione nissena che lo scorso gennaio avevano portato al suo scioglimento. Contestualmente Confcommercio Enna ha iniziato un percorso di modifica statutaria che ha portato all'unione annunciata ieri dal presidente Maurizio Prestifilippo che rappresenterà l'associazione; a fine anno e dopo il rinnovo delle delegazioni comunali e delle organizzazioni di categoria, ci sarà l'assemblea elettiva del nuovo organismo. «È un grande senso di responsabilità quello che consente alle due dirigenze di prefigurare un percorso che consenta alle imprese delle due province un rafforzamento. Non ci immaginiamo nessuna forma di scontro e ci gioveremo di tutte le professionalità costruite negli anni» ha spiegato Maurizio Prestifilippo che fa un'analisi dello stato di salute delle imprese delle due province e delle prospettive di sviluppo. «Sono due province con un territorio che a nostro avviso è tra i più stimolanti, più belli e importanti dell'intera regione. Abbiamo un entroterra con un patrimonio archeologico non indifferente, un patrimonio naturalistico imponente e soprattutto città d'arte straordinarie, basti pensare ad Confcommercio ora è interprovinciale «I fondi in arrivo da sfruttare bene» Agira, Enna, Piazza Armerina, Gela o Caltanissetta» dice il presidente di Confcommercio Caltanissetta-Enna che cita il settore turistico per evidenziare che «superata la crisi Covid, se saranno fatte le giuste scelte dal governo regionale, queste due province finiranno d'essere le ultime per reddito pro capite e cominceranno ad avere una nuova vita ed una nuova esistenza» e lo ritiene prioritario «per evitare che queste due province finiscano con l'essere una palla al piede dello sviluppo complessivo dell'economia siciliana e lo dobbiamo fare se la classe politica sarà all'altezza del compito». Sui tavoli istituzionali sono allo studio misure di incentivi economici, come si porrà Confcommercio su questo fronte? «Staremo molto attenti che tutte le risorse previste nel Piano nazionale di ripresa e resilienza comprendano misure che possano mettere le nostre aziende in condizione di competere. Abbiamo detto che le imprese delle zone interne subivano una pressione forte dalle zone costiere, saranno quindi necessari dei meccanismi per le imprese che lavorano nelle zone più interne» e, ritiene convinto Prestifilippo, «se sarà fatto ci saranno buoni risultati, ma per la prima volta dobbiamo essere attenti affinchè i fondi siano usati per creare produttività e lavoro, se dovessero servire a incentivare corruzione non avremo nessuna possibilità».

W. S.